CHI SIAMO.....

Viveva a Roma un gruppo di villesi che sentivano l’inguaribile, pressante richiamo delle tradizioni e dei valori della terra d’origine. Un giorno di tanti anni fa essi andarono dal notaio e si costituirono in associazione: era nata la "Associazione Amici di Villa Santa Maria e della Valle del Sangro". Vale la pena riportare in modo non letterale, ma in estrema sintesi, gli scopi dell’Associazione così come fissati dallo statuto. Si citano anche i propositi attraverso i quali quegli amici intendevano raggiungerli.Gli scopiL’Associazione ha scopi di soliedarità umana, non ha scopi di lucro, è apolitica e apartitica.essa vuole:

  • Promuovere la solidarietà tra i residenti e non di Villa Santa Maria e della vallata del Sangro;
  • Valorizzare il patrimonio storico, culturale, folcloristico e la tradizione culinaria;
  • Promuovere iniziative per lo sviluppo della vallata;
  • Promuovere la memoria di San Francesco Caracciolo ed ispirarsi al suo patrimonio spirituale;

Per raggiungere detti scopi, essa intende:

  • Aiutare chi si trovasse nel bisogno e favorire l’inserimento dei giovani nel mondo produttivo;
  • Promuovere attività di comunicazione, sociali, religiose, culturali, assistenziali e ricreative.

I fatti

Ciò detto sarebbe facile obiettare che tutti gli statuti sono belli, ma sono carta, mentre i giudizi obiettivi vanno sempre dati alla prova dei fatti. Nei ventidue anni passati, come ogni cosa umana, l’Associazione ha conosciuto luci ed ombre, ma non crediamo che essa sia stata strumento di questa o quella fazione, questo o quel partito politico, altro raggruppamento o istituzione. Peraltro, l’Associazione ha sempre avuto collegamenti con chiunque di Villa l’abbia voluto: singoli cittadini, opinionisti, istituzioni, partiti. Questi spesso hanno avuto spazio nel notiziario senza distinzioni né discriminazioni: l’archivio sociale è a disposizione di chi volesse ricercarne le prove. Tutt’altro discorso va fatto per i singoli: i soci prima di essere tali, sono liberi individui. I comportamenti di qualche persona possono essere stati anche discutibili: talvolta opportunistici, talaltra prevaricatori. Bisogna però essere cauti però identificare detti comportamenti con la "linea" dell’Associazione. Tuttavia, se essa in qualche occasione è stata vista "di parte", ce ne doliamo sinceramente e se lo fosse stato davvero ciò sarebbe accaduto senza intenzione. Ora qui, mentre l’Associazione se ne scusa, afferma che non desidera assolutamente che la cosa abbia a ripetersi. A questo proposito si incoraggiano osservazioni, critiche e suggerimenti da parte di chiunque si sentisse di farlo con convinzione.

Chi la guida

Il consiglio direttivo viene eletto ogni 3 anni. L’ultima elezione è avvenuta durante l’assemblea di agosto 1999. Nella sua prima riunione (settembre 1999) il nuovo consiglio ha assegnato le cariche sociali. In esso esiste un gruppo storico, preziosissimo, e un gruppo di nuovi entrati. Ciò consentirà la conservazione della tradizione, insieme all’apporto di critica e di idee.

Una riflessione

I villesi residenti praticano i nostri valori quotidianamente e quasi inconsciamente. I villesi che vivono altrove quei valori se li sono portati dietro e li hanno disseminati nel luogo di adozione. Ciò è avvenuto per via diretta, attraverso la professionalità e la laboriosità di quei nostri concittadini e il loro grande attaccamento alle tradizioni originarie. Ma è avvenuto anche attraverso la nostra discendenza la quale, in forme diverse, dà continuità a quei valori.

Un esempio? I figli della generazione 50/sessantenni di villesi che vivono nelle metropoli a scuola hanno spesso avuto un compagno di banco fragile e triste. Questi raccontava della propria famiglia disgregata; raccontava, piangeva sulla spalla di una /uno (il"nostro") che mostrava sicurezza e serenità. Quella sicurezza e quella serenità erano alimentati da una solida famiglia villese. Queste non sono fantasie; è realtà di vita. L’Associazione è radicata ed è custode di tutto ciò di positivo fatto che la nostra terra ci ha dato; cioè di tutte le "ricchezze" che abbiamo ricevuto insieme all’umiltà delle nostre origini.

L’Associazione non è e non vuole essere pro qualcuno o contro qualcuno o contro qualcun altro, né si considera in competizione con l’altro ancora. Tutto ciò ci sembrerebbe sciocco e fuori luogo. L’Associazione sta con chiunque: gruppo o individuo, bianco, verde, nero o rosso; con chiunque; purchè intraprenda e persegua iniziative per promuovere la dignità, il progresso morale, lo sviluppo di Villa Santa Maria e dei villesi.

Concludendo

Questo vogliamo essere; questo vogliamo fare con le non illimitate forze a disposizione. Tutto ciò che ci riguarda è partito da Villa e vive in chiave villese. Ecco perché vogliamo "ripartire" da Villa, vogliamo dire col consenso e il supporto morali della nostra gente.

 

Roma, 14/ 04/2000

 

Il Consiglio Direttivo