Il Paese oggi

Villa S. Maria conta circa 1.600 abitanti che, grazie all'importante ruolo sociale che riveste all'intero circondario, aumentano quotidianamente a circa 3.000 presenze.Ciò è dovuto all'esistenza in loco di scuole, dalla Materna al famosissimo Istituto Professionale Alberghiero di Stato, di strutture sanitarie, dal Poliambulatorio (che è il Primo distretto Sanitario d'Abruzzo) al centro riabilitativo psicomotorio S.Stefano e laboratorio analisi cliniche, di uffici giudiziari (Giudice di Pace), di collocamento, nonché sede di uno sportello bancario (ma presto saranno due) e Comunità Montana: tutto questo ed altro fanno di Villa Santa Maria la piccola Capitale del Medio Sangro.Altri fiori all'occhiello sono la Centrale Idroelettrica in caverna, a 400 m. di profondità, in cui si utilizzano le acque del Sangro incanalate in una galleria lunga 18 km. e rimesse nel lago omonimo, per produrre oltre 400 milioni di Kw annui ed anche il nuovissimo Centro Culturale, che ospita al suo interno il "Museo delle antiche documentazioni dei maestri villesi della Ristorazione", una interessante raccolta di certificati di servizio, di diplomi, onorificenze e testimonianze storiche che costituisce un "unicum" in Italia.Da non perdere è l' annuale Rassegna dei Cuochi del Sangro, che si svolge durante la seconda settimana di ottobre in collaborazione con l'Istituto Alberghiero, cui prendono parte tutti i maestri villesi esibendosi in strepitosi virtuosismi gastronomici.Tra le sue PREGEVOLI ANTICHITA', la più importante e che è il monumento cittadino più considerevole dal punto di vista storico, è senz'altro il Santuario della Madonna in Basilica con cripta del sec. IX., attorno al quale si sviluppò il primo centro abitato.Si tratta di una chiesa Longobarda a tre navate, con struttura a croce greca, ma che dal punto di vista storico- archeologico presenta evidenti tratti di diverse fasi di costruzione e riutilizzo. Le sue pareti esterne presentano elementi, soprattutto angolari, di chiara derivazione romana, blocchi squadrati di epoca altomedievale, elementi rinascimentali, fino ad arrivare agli odierni, necessari restauri.Scavi fortuiti e recenti ricerche hanno dimostrato l'esistenza di una Villa Rustica di epoca romana nelle immediate vicinanze del Santuario che potrà diventare un parco archeologico, visto anche l'interessamento della Soprintendenza e dell'Università di Chieti.Il monumento villese più importante per rango è invece rappresentato dal Castello dei Principi Caracciolo dove nacque e trascorse la sua giovinezza Beato Francesco C., di recente completamente ristrutturato e che da circa un secolo costituisce l'Asilo d'infanzia del paese, gestito dalle pazienti mani delle Suore Francescane di Gesù Bambino. È uno dei migliori del centro- sud dell'Italia.Degna di citazione è sicuramente la settecentesca Chiesa parrocchiale di San Nicola, Santo patrono del paese, con la facciata moderna (1954), decorata nella lunetta del portale da un mosaico raffigurante la Madonna tra i SS. Francesco Caracciolo e Nicola; sul fianco, presso l'abside poligonale si innalza l'imponente campanile in pietra.Un po’ più in alto svetta la seicentesca Chiesa della Congrega, appellativo derivante dall'allora presenza di una Congregazione di Carità: il suo vero nome è, comunque, in dedica al S.mo Rosario.